In ricordo di Salvatore Passavanti

Non è stato un inizio di anno all'insegna della gioia per il Comitato per la riattivazione della Ferrovia Sicignano - Lagonegro. Il primo intervento sul nostro spazio web ufficiale, infatti, è purtroppo dedicato ad una notizia che non avremmo mai voluto pubblicare. Ci ha lasciati Salvatore Passavanti, capo tronco lungo la linea ferroviaria valdianese e da anni forte sostenitore della riapertura della stessa, molto vicino alle attività del Comitato presieduto da Rocco Panetta. Una scomparsa, la sua, che lascia una ferita aperta, per le tante vicende umane e professionali condivise con Salvatore. Una su tutte: il colloquio del 12 aprile 2013, presso la sede delle Ferrovie dello Stato Italiane a Roma, insieme all'onorevole Gianni Pittella, al Sindaco di Sassano Tommaso Pellegrino, al compianto ingegnere Piero Muscolino e all'allora amministratore delegato Mauro Moretti. Passavanti (il primo da destra nella foto) ha sempre ribadito, con veemenza, la necessità di riportare il treno nel Vallo di Diano e ci ha lasciato in eredità un lavoro approfondito, composto da studi e pagine, curato interamente da lui e dedicato alla Sicignano - Lagonegro, la "sua ferrovia". Il Comitato si unisce al dolore della famiglia ed esprime le proprie condoglianze, onorato di aver condiviso, sin dalla sua fondazione nel lontano 2012, un percorso insieme ad una brava persona, competente e onesta, come Salvatore Passavanti.

Il Comitato aderisce ad A.MO.DO.

Il Comitato per la riattivazione della ferrovia Sicignano - Lagonegro ufficializza la propria adesione ad A.MO.DO., circuito nazionale il cui acronimo significa "Alleanza Mobilità Dolce". Con la presente il Comitato ribadisce la ferma intenzione di mettere in campo le più disparate iniziative di sensibilizzazione alla tematica del ripristino della ferrovia Sicignano-Lagonegro, anche con l'adesione ad un circuito nazionale che punta proprio al recupero delle tratte abbandonate e ad un nuovo concetto di trasporto pubblico e di mobilità su ferro.

De Luca: “La Sicignano – Lagonegro non è un’utopia!”. Il Comitato: “Siamo a disposizione per soluzioni operative”

Non è sfuggita a nessuno, durante la visita che il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha effettuato nel Vallo di Diano, la dichiarazione rilasciata in merito alla ferrovia Sicignano – Lagonegro. Il Comitato, che precedentemente alla visita aveva diramato un comunicato stampa in cui chiedeva di prendere in considerazione, tra le varie urgenze del territorio, anche la pratica “trasporti”, è stato in un certo senso accontentato.

Risorse e ferrovie: la Sicignano – Lagonegro costa sempre troppo, le altre no!

Il servizio andato in onda sul Tg Regionale Campania sa di beffa. La Sicignano – Lagonegro, nonostante il continuo impegno e le diverse dichiarazioni sull’incerto futuro della tratta, resta tra color che son sospesi. Ma dal minuto 9 (Link al servizio: http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b6426197-aa77-48ed-a4b4-5ec05627ad6b.html#p=0) si annuncia una spesa di 230 milioni di euro per elettrificare la Salerno-Avellino-Benevento.

La Sicignano – Lagonegro resta sotto la ruggine? Intanto si pensa alle biciclette e al trekking!

Voci di corridoio non proprio confortanti per la Sicignano – Lagonegro. Se il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha ribadito nel suo incontro nel Vallo che riaprire la tratta non è un’utopia, da altre parti alcuni amministratori paventa la riapertura della Atena Lucana – Brienza (unica linea delle FCL, Ferrovie Calabro Lucane, che sfociava in Campania) senza ricordarsi della Sicignano – Lagonegro. La differenza è che la prima è dismessa, smantellata e soprattutto ebbe vita breve perché rappresentava un tronco isolato.